(....) Lo smantellamento sistematico del residuo potere operaio e finanche dell'apparato garantistico che i lavoratori si erano conquistati in un decennio fu ordinaria amministrazione, fino alla resa dei conti alla Fiat e al successivo occultamento/sparizione dalla scena, per un decennio abbondante, dell'intera classe operaia organizzata.
Eppure, non ci voleva molto ad osservare che il movimento del
'77 non era costituito da lumpenproletari o da borgatari
emarginati, se non in piccolissima parte: e che era composto da
tre quarti, piú o meno, da studenti (magari impegnati anche
in un lavoro nero) e per il resto da intellettuali-massa
in opera, insegnanti di scuola media ed elementare, ricercatori
universitari, grafici, impiegati Enel o Alitalia, infermieri,
medici a lavoro precario, lavoratori amministrativi dell'universitá,
occupati part-time nei mass- media, nella pubblicitá o
in altre arti visive, "informatici" e cosí via
(ed erano proprio questi lavoratori mentali a costituire la direzione
effettiva del Movimento in quasi tutte le cittá).
(PIERO BERNOCCHI - DAL SINDACATO AI COBAS - ERRE EMME ED. 1993).