i valori e l'autovalorizzazione
I non garantiti..... un soggetto potenzialmente capace di autovalorizzazione, che, a causa di processi di modificazione profondi della struttura produttiva e del tessuto civile e di classe del paese, si manifesta e non puó che manifestarsi, politicamente, in forma autonoma rispetto ai partiti tradizionali e alle altrettanto tradizionali regole del gioco politico ed istituzionale. Un mondo, inoltre, che, nelle sue frazioni piú radicali, rifiuta di farsi merce, che non vede piú nel lavoro all'interno della fabbrica una condizione imposta ma pur privilegiata di esistenza (rispetto alla disoccupazione) e che, anzi, insegue, utopisticamente, pratiche lavorative finalizzate a saldare i bisogni con i fini e, quindi, forme-lavoro diverse e alternative a quelle salariate tradizionali. Un mondo, dunque, almeno nei suoi settori piú giovani e politicizzati, convinto di non essere e di non poter essere rappresentato dalle istituzioni politico-sindacali esistenti, giudicate, nella migliore delle ipotesi, strumenti propri ai ceti operai e garantiti di vecchio stampo:
"I partiti non riescono a capire un fatto molto semplice; che a noi, l'esaltazione della fabbrica o dei sacrifici o dell'austeritá fa semplicemente ridere. Mandano in giro dei funzionari tutti compiti, che sembrano impiegati modello con la borsa sotto il braccio, a farci la morale e si scandalizzano se li prendiamo a pernacchie o li cacciamo via a calci. Possibile che non gli entri in zucca che preferiamo guadagnare la metá piuttosto che diventare merce? E pretendono pure di rappresentarci. Ma sono matti! Vadano a comandare a quell'esercito di mummie che hanno messo in piedi in trent'anni e girino alla larga da noi se non vogliono guai." (Dall'intervista a C.M. giovane del movimento).
(GIULIO SALIERNO - LA VIOLENZA IN ITALIA - MONDADORI)