il lavoro dell'identitá
i primi indiani metropolitani comparvero alla Fiat Mirafiori, nel marzo del 1973.Dopo due settimane di sciopero ad oltranza, migliaia di operai percorsero le officine con cortei enormi e poi occuparono la fabbrica contro Agnelli e senza sindacato.
É da lí che comincia la storia dell'autonomia. Questa parola significa sostanzialmente: libertá dal lavoro salariato.
Negli anni settanta in tutto il mondo industriale si diffonde un movimento di rifiuto del lavoro - perché il lavoro industriale non era piú necessario ed utile, ma era diventata pura prestazione di tempo. Che bisogno c'é di lavorare otto ore (tutta la vita) per fare automobili (inutili e dannose) che un automa potrebbe fare impegnando molto meno lavoro umano?
Che bisogno c'é che gli operai facciano straordinario quando milioni di giovani sono disoccupati, e se tutti fossero posti nelle condizioni di lavorare, il tempo prestato potrebbe diminuire?
Lavorare tutti per lavorare poco.
Riduzione generale dell'orario di lavoro.
Erano parole giuste. Ma nessuno volle ascoltarle.
Era lí la possibilitá di gestire collettivamente il processo di transizione alla produzione postindustriale. Ma i sindacati ed il movimento operaio videro con terrore gli indiani che non si identificavano piú nell'etica del lavoro, ma nell'etica della libertá.
Ed al buon senso di chi voleva redistribuire il lavoro, risposero con la follia della politica dei sacrifici.
Questo preparó il terreno ad Agnelli ed al genocidio scatenato contro la classe operaia nell'autunno dell'80.
Dopo quel momento il rapporto di lavoro é mutato decisamente, ma il carattere fondamentale dell'espropriazione del tempo e dell'attivitá é rimasto immutato. Nella sfera della produzione postindustriale, é la mente che diviene oggetto dell'espropriazione di attivita': il processo di lavoro é furto dell'identitá individuale. Il rapporto fra lavoro e mercato funziona come una grande macchina di costruzione dell'identitá, come introiezione di un modello patogeno dell'attivitá e della relazione.
L'insieme dei problemi del lavoro
- il rapporto fra attivitá creativa e sussunzione capitalistica
- muta completamente.
(FRANCO BERARDI su At/Traverso del Marzo 1987)