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Ho sognato. Ho sognato? Ho sognato. Ho sognato? Comunque sia mi alzo. Roma 17 marzo 1977. Per prima cosa archiviare volantini e giornali. Non fare come nel sessantotto tutto disperso. Per prima cosa raccogliere la memoria. Paura che finisca tutto senza documenti senza un'agenda con su scritto c'ero anch'io. (OASK?!, APRILE 1977) |

Bacheca
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Ciao,
sono un giovane della provincia di Avellino che da poco si è trasferito a
Roma.
Da un pò mi interesso dei vari movimenti politici e non degli anni '70 ed in
particolare quello che mi attrae di più, e che mi ha fatt avvicinare a questa
cultura è stato il movimento del '77.
Molti non sanno nemmeno cos'è successo in Italia nel '77, l'80% delle persone.
Mi è piaciuta molto la frase tratta da Oask, che avrò riletto 10 volte e che è
quasi indicativa di quello che è successo a distanza di poco più di
trent'anni.
[...]
Saluti
Rocco
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bellissimo sito. Bellissima memoria. Complimenti davvero. anche le musiche
hanno contribuito a ritornare a quel tempo
toboga66
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Ciao, vedo il vostro sito di memorie da non perdere.
In un non meglio noto giorno dell'Ottobre 1975 partecipai al mio primo corteo in Genova. Il CPSM (Com.Pol.Stud.Medi) fece mettere noi delle prime liceo in prima fila, molto demagogicamente i figiciotti monopolizzatori della faccenda usavano un metodo da Front Populaire anni '30 per dimostrare un'egemonia che probabilmente non avevano. Io allora, ed i miei simili, non avevamo la minima coscienza di ciò, ovviamente; Genova poi, non è mai stata Milano, Roma, Torino o Bologna nei 70; una città dormiente anche allora, salvo le fabbriche....
La manifestazione era contro una delle mille riforme scolastiche (Malfatti ?... ) dell'epoca, condita con gli slogan (giusti cazzo!) del tempo: El Pueblo Unido (x il Cile), Franco-Frei-Pinochet-la garotta a tutti e tre! (Franco viveva ancora..), Cest n'est q'un debout... (ancora di 68'ina stirpe..) che noi, non capendo recitavamo: se nè randevù, contignon le combà!..
Davanti alla Prefettura poi sfumava tutto.
Mesi prima, il 16 Marzo 1975 (ho ancora le musicassette), con i miei genitori (entrambi partecipanti alla Resistenza nel 43/45), fui accompagnato (avevamo 13/14 anni) con un compagno pari età al primo concerto degli Inti-Illimani. Un imprinting indelebile; l'emozione segnò la mia vita di (mi ritengo) comunista. Brividi sconosciuti, miraggi di mondi di eguali, di lotte inevitabilente vittoriose, di compagni morti nei peggio modi ma 'VIVI'.... una mistica che che non poteva che segnare, anche se oggi ho, direi ovviamente, una chiave per interpretare criticamente tutto.
Chiudo con il ricordo di Milano Maggio 1977, Giornata Mondiale per il Cile; Milano allora viveva altre problematiche; ma la 'metropoli' del Nord era, per un pivello di 16 anni, qualcosa di ancora poco comprensibile.
Grande corteo (30mila?)... che con il movimento tutto legato alle questioni nazionali attivo soprattutto a Milano, era già un numero importante; ricordo però una Milano semideserta, il nostro corteo per il Cile Libero - Cile Rosso! passava per vie deserte... sin la celere era poco visibile... Poi al Parco del castello il palco: prima un gruppo della DDR cantò Bella Ciao ecc.. poi arrivarono i Quilapayun e gli Inti-illimani, ma il pullman ripartiva per Genova e dovetti tornare. Il parco era pieno. Ho ancora le foto a colori fatte con la Kodak 'familiare'.... "Siamo tanti, siamo qui, siamo della FGCì!".
Ora i peggio nemici li ho nel PD, e in quelli che allora erano nella FGCI, .... detto tutto. La Storia va ancora scritta.
La mia guerra comincia oggi. Non un passo indietro!
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