Ebbe inizio allora un viaggio ancora inconcluso.

 

 

Ebbe inizio allora un viaggio ancora inconcluso.

Come ogni autentico esordio, anche il movimento del '77 subì la mortificazione di venir scambiato per un fenomeno di emarginazione. Nonché l'accusa, più complementare che contraddittoria, di parassitismo. Questi concetti rovesciano la realtà in modo così speculare, da risultare assai indicativi. In effetti, a tenere per marginali o parassiti gli intellettuali dai piedi scalzi del '77, gli studenti-lavoratori e i lavoratori-studenti, I precari di ogni risma, furono coloro che reputavano "centrale" e "produttivo" solo il posto fisso nelle fabbriche dei beni di consumo durevoli. Coloro, quindi, che guardavano a quei soggetti dall'angolo prospettico del ciclo di sviluppo in declino. Che però è un angolo prospettico, esso sì, a rischio di marginalità e anche di parassitismo. Se appena si bada, invece, alla grande trasformazione dei processi produttivi e della giornata lavorativa, che allora prese avvio, è difficile non riconoscere ai protagonisti di venti anni fa qualche attinenza con il cuore stesso della nostra società. […]

(PAOLO VIRNO - IL FUTURO ALLE SPALLE in "SETTANTASETTE" - Manifesto Libri)



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