Il 12 dicembre
La data è sempre stata un appuntamento importante per la sinistra rivoluzionaria. Dal '70 in poi, ogni anno si era voluto scendere in piazza a testimoniare la ferma volontà di combattere ogni manovra reazionaria o vocazione autoritaria.
SI decide in un'assemblea di fare un corteo al centro di Roma contro il divieto di manifestare, per la libertà di molti militanti del movimento ancora in galera.
Di fronte al divieto della Questura, si tiene un'assemblea il 12 mattina. Si decide di scendere ugualmente in piazza, in molti luoghi contemporaneamente, effettuando blocchi stradali, comizi, manifestazioni di propaganda, volantinaggio.
Nel pomeriggio molte migliaia di militanti scendono in piazza bloccando l'intero traffico della città, senza affrontare frontalmente la polizia, ma disperdendosi al suo arrivo e riunendosi in un altro luogo. Retate e perquisizioni di massa iniziate due ore prima della manifestazione, camionette e blindati in ogni angolo. Tra gli arrestati c'è anche Sandro Silvestri, membro della segreteria della Fred e redattore di Radio Città Futura. Più di 300 compagni vengono fermati e portati nella palestra della caserma della PS a di Castro Pretorio. Verso le 21 viene tirato un candelotto lacrimogeno dentro la palestra; chi riesce ad uscire viene picchiato. Una ragazza incinta ha un aborto spontaneo.
In seguito a questo episodio circa 3000 donne manifesteranno il 17
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Finisce così il lunghissimo '77.
2010 ulisse@lestintorecheamleto.net
1997
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