settantasette
Questo è un modo
(un tentativo)
di ridare memoria
un tentativo di creare
un
ricordo nutriente
qualcosa che possa tornare ad essere "proprio"
nel nostro intimo
e
nel nostro politico.
Per recuperare
un morso di quello che siamo
e quello che siamo stati.
Ritrovare
i momenti
le parole
i racconti
le ansie
il vissuto
e
da questi
recuperare il senso
dei fatti
degli errori
delle emozioni
delle scelte
di un movimento
quasi troppo premonitore e consapevole
del tempo a venire.
Far diventare tutto questo
un
ricordo nutriente
vuol dire
recuperare la piena consapevolezza ed il significato
di quel movimento,
per chi c'è stato
e per chi non c'è più
per chi ne porta ancora i segni sulla propria pelle
per chi ancora si sveglia in un paese che non è il suo
per chi ancora vive la paura
che la "giustizia dei pentiti" si ricordi di lui
per noi
Un
ricordo nutriente
da linfa
alle nostre capacità di premonizione e di analisi
per i tempi
e le lotte
che ancora
ci a/spettano.
Il primo impegno e' recuperare chi si è perso
e
riportare tutti a casa
Perché
cadono le ricorrenze
(in questo caso sono venti anni),
e se ne riparla.
Ed e' l'unico momento
in cui il settantasette squarcia
l'invisibilità
in cui è condannato.
Con rispetto per tutti.
NOTA BENE:
Il materiale è composto da quei "documenti" e testi che hanno più o meno fatto riferimento al settantasette.
Il materiale non può e non potrà mai essere sufficiente e soddisfacente su questo argomento; ma non si può non ringraziare gli autori delle fonti da cui sono stati tratti questi testi (elencati in "Bibliografia") e si dovrà ancor di più ringraziare chi (nel massimo rispetto di quel movimento) anche quest'anno rinnoverà documenti e parole su quel tempo.
I testi sono accompagnati da immagini e foto (anche questi elencati in "Foto e Immagini"); in gran parte
sono immagini e foto di persone che hanno avuto quell'eccesso di sensibilità e coinvolgimento
tale da dare visibilità a quella generazione (su tutti, Tano D'Amico e Andrea Pazienza).
A loro si deve dire soprattutto grazie della loro presenza, ancor più che per la loro opera.
INFINE,
sappiamo bene che la scelta di uscire in questa forma di ipertesto su Internet non può assolutamente rendere questa
divulgazione accessibile a tutti,
ma può essere una fonte ed un sito importante in uno spazio (come quello delle reti) su cui l'analisi e il lavoro dei compagni si va approfondendo.
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