Il "matto" di piazza Barberini. Lo conosciamo tutti.
Con le sue cuffie, sui suoi pattini con la sua antenna che spunta e i suoi occhiali senza lenti, parla da solo.
Girava voce fosse un ex-IBM girava voce fosse un ex professore un ex-ingegnere dato di testa
Le voci incarnano la nostra ricerca di senso,
oggi so che è un filosofo, l'anticipo
dei nostri tempi,
di corsa sui suoi piedi parla da solo come
oggi noi con i telefonini e le cuffiette e
il tempo rubato.

