
cronologia del '77
GENNAIO

SABATO 1: a Roma due bottiglie molotov esplodono nell’atrio del cinema “Savoia” dove si sta proiettando La lunga notte di Entebbe, il film sul blitz israeliano nell’aereo francese dirottato dai palestinesi in Uganda. A Monza un ordigno con 8 chili di tritolo e pezzi di acciaio, avvolto in carta da regalo, viene fatto rotolare contro la caserma dei carabinieri dopo che alcuni colpi di pistola sono stati sparati verso l’ingresso.
LUNEDÌ 3: a Treviso tredici detenuti, tra cui il BR Prospero Gallinari, evadono dal carcere di Santa Bona.
GIOVEDI
6: a Fossombrone evadono sei detenuti, tra cui il BR Massimo Maraschi.
VENERDÌ
7: a Roma le Formazioni Armate Territoriali rivendicano l’attentato
incendiario ai magazzini Standa di piazza San Giovanni di Dio.
SABATO
8: a Roma. dopo la riunione della Federazione romana, il Pci decide di
organizzare una serie di iniziative per sconfiggere la violenza politica che
vuole “scardinare lo Stato democratico nato con la Resistenza”.
DOMENICA
9: a Roma tra domenica e mercoledì vengono compiuti otto attentati. Saltano
numerose cabine dell’ENEL mentre a Ostia, in un albergo dove si era tenuto il
congresso provinciale dell’Msi, esplode una bomba carta.
LUNEDÌ
10: a Roma, nella notte tra domenica e lunedì, all’EUR, viene dato alle
fiamme il Palazzo dei Congressi, che avrebbe dovuto ospitare il congresso
nazionale dell’Msi. L’attentato viene rivendicato dai Nuovi Partigiani.
MARTEDI
11: a Roma, in serata, nel quartiere Prenestino, alcuni giovani di sinistra che
affiggono manifesti contro il congresso dell’Msi si azzuffano con agenti di
una volante in servizio nella zona. Sempre a Roma vengono compiuti due
attentati incendiari in 24 ore: due bottiglie incendiarie distruggono l’auto
del segretario di una sezione della Dc, e nel pomeriggio un tentativo di
incendio viene compiuto all’archivio dell’INAM, a Primavalle. A Mestre, per
uno spettacolo del cantautore Giorgio Gaber, centinaia di giovani che tentano di
entrare senza pagare si scontrano con la polizia e vengono inseguiti nel centro
della città, dove infrangono vetrine di negozi e danneggiano auto.
MERCOLEDÌ
12: a Genova viene rapito dalle BR Piero Costa, rampollo di una delle più note
famiglie di industriali e armatori della città. A Bologna vengono incendiate
dalle BR le auto di un cronista giudiziario, Santini, e del segretario
provinciale della Dc, Coliva.
VENERDI
14: a Roma avvengono numerosi incidenti durante la manifestazione indetta
dalla Sinistra rivoluzionaria contro l’XI congresso del Msi, all’hotel
Midas. Una parte dei manifestanti da corso Vittorio devia verso Prati. Numerose
bottiglie incendiarie vengono lanciate contro la polizia. A piazza Risorgimento
vengono fatti lanci di molotov anche contro la libreria Maraldi. Secondo la
polizia i manifestanti avrebbero anche fatto uso di armi da fuoco, contro gli
agenti e le volanti. Il sindaco Giulio Carlo Argan convoca in Campidoglio il
Comitato per la difesa dell’ordine democratico.
SABATO
15: a Roma una bomba carta distrugge una centralina dell’ENEL in via Traili. A
Firenze avvengono scontri tra polizia e femministe che contestano un convegno
antiabortista. Le manifestanti, circa quattrocento, vengono trascinate fuori e
alcune di esse vengono picchiate dai partecipanti al congresso “Per la difesa
della vita nascente”.
DOMENICA
l6: a Roma, fra le 3 e le 6,30 prende fuoco la sede del Pci di via del Corallo.
LUNEDÌ
l7: a Napoli una partecipata assemblea studentesca decide una settimana di mobilitazione
nell’Università contro la circolare Malfatti del 3 dicembre che abolisce la
liberalizzazione dei piani di studio.Già il 24 dicembre ’76, a Palermo gli
studenti avevano occupato la facoltà di Lettere per protestare contro questa
circolare.
MARTEDÌ
18: a Roma esplode una molotov davanti all’ingresso della sezione della Dc di
via Acireale. A Roma 2.000 femministe del MLD (Movimento di Liberazione della
Donna) e del CISA (Centro Italiano Sterilizzazione e Aborto) protestano per la
legge sull’aborto davanti a Montecitorio. A Roma il giocatore della Lazio Re
Cecconi viene ucciso da un gioielliere mentre finge una rapina per scherzo.
MERCOLEDÌ
19: a Milano nella notte una ventina di fascisti armati di pistole aggrediscono
tre giovani di sinistra e fuggono nella sede del Msi-DN di viale Murillo. Il
giorno seguente la questura ne arresta 19.
GIOVEDÌ
20: a Genova le BR incendiano le auto di due dirigenti industriali.
VENERDÌ
21: a Roma, per aver partecipato ad una manifestazione non autorizzata vengono
condannati Daniele Pifano e Fabrizio Panzieri, già accusato di concorso morale
nell’uccisione dello studente fascista Mikis Mantakas in via Ottaviano. Con
un duro comunicato il Collettivo autonomo universitario attacca il PM, moglie
del sostituto procuratore Luciano Infelisi, PM nel processo per i fatti di via
Ottaviano.
LUNEDI
24 A Napoli migliaia di persone, tra personale precario, docenti e studenti, si
riuniscono nuovamente in assemblea all’Università. A Torino viene catturato
Domenico Di Napoli, militante dei NAP, evaso il 2 dal carcere di Treviso. A
Torino le BR incendiano le auto di tre esponenti della Dc.
MARTEDÌ 25: a Roma vengono esplosi colpi di arma da fuoco contro l’abitazione di un giovane di sinistra, Riccardo Boso, di 23 anni. Seguono alcuni incidenti a Montesacro tra fascisti e gruppi di autonomi. A Roma la Digos arresta lo studente di desta Bruno Giulianelli, che viene accusato di aver spedito al sindaco Giulio Carlo Argan un bossolo di mitragliatrice.
A Roma centinaia
di donne presidiano in mattinata l’aula della I sezione penale della Corte
d’appello, dove si svolge il dibattimento conclusivo per gli stupri e l’omicidio
del 74 al Circeo, che termina con la conferma della condanna per i fascisti
accusati. A Milano cinque giovani vengono condannati (a 8 anni complessivi) per
il tentativo di autoriduzione e gli scontri del 7 dicembre ’76 davanti al teatro
alla Scala, quando i Circoli del proletariato giovanile avevano stupito
l’opinione pubblica assediando a lungo il teatro per impedire la “prima” della
stagione. Dopo una vana guerriglia, i fermati erano stati 250, i feriti circa
170.
GIOVEDÌ
27: a Roma nella notte i fascisti assaltano la Casa dello Studente.
VENERDÌ
28: a Roma i fascisti compiono un’incursione nella facoltà di Medicina.
DOMENICA
30: a Capalbio Scalo si tiene una manifestazione contro l’installazione della
centrale nucleare a Montalto di Castro. Migliaia di persone occupano la stazione
ferroviaria interrompendo per alcune ore il traffico sulla Roma-Torino.
LUNEDÌ
31: ad Arrone (Terni) le BR attaccano una caserma dei carabinieri. A Latina i
neo-fascisti Angelo Izzo e Gianni Guido, autori del massacro del Circeo, tentano
di evadere e prendono in ostaggio una guardia. [A Madrid vengono arrestati tre
fascisti ricercati dall’Interpol: Marco Pozzan, ricercato per la strage di
piazza Fontana, Elio Massagrande e Eliodoro Pomar, ricercati per il golpe
Borghese e la fondazione di Ordine Nuovo.]
[da "Una sparatoria tranquilla" - Odradek Edizioni]