Nel centro-nord ma in parte anche nel Meridione...
Nel centro-nord ma in parte anche nel Meridione, la disoccupazione
intellettuale favorisce l'immigrazione di marginali di colore
nel nostro paese. Questo tipo di forza- lavoro, infatti, si presta,
anzi é costretta ad accettare salari da fame e mansioni
poco gradite ai giovani disoccupati italiani. Piccoli imprenditori,
ristoranti, negozi vari, ecc. possono cosí, da un canto,
ridurre il costo del lavoro al di sotto di qualsiasi minimo previsto
dalla legge, o dagli usi locali, e, dall'altro, far svolgere
alla mano d'opera di colore o araba, una funzione calmieratrice
sul mercato del lavoro. Il supersfruttamento a cui sono sottoposti
questi lavoratori stranieri (in Italia si stima siano presenti
ben cinquecentomila operai- stipendiati di colore e arabi) é
uno degli strumenti attraverso cui il sistema capitalistico centrale
contrasta la caduta tendenziale del saggio di profitto. Il fenomeno
é cosí esteso che persino nelle prigioni, alle mansioni
piú umili e ingrate, cominciano ad essere addetti i detenuti
di colore. Rientra in questo quadro, anche se per angolazioni
e motivi leggermente diversi, la massiccia presenza di personale
domestico di colore (soprattutto donne) nelle case-bene. Tutto
ció, in futuro, é probabile che determini contraddizioni
non indifferenti nel sistema socio-politico italiano.
(GIULIO SALIERNO - LA VIOLENZA IN ITALIA - MONDADORI)