
L'appello degli intellettuali francesi
Nel momento in cui, per la seconda volta, si tiene a Belgrado la conferenza Est-Ovest, noi vogliamo attirare I'attenzione sui gravi avvenimenti che si svolgono attualmente in Italia e piú particolarmente sulla repressione che si sta abbattendo sui militanti operai e sui dissidenti intellettuali in lotta contro il compromesso storico.
In queste condizioni che vuol dire oggi, in Italia, " compromesso storico"? Il "socialismo dal volto umano", ha negli ultimi mesi, svelato il suo vero aspetto: da un lato sviluppo di un sistema di controllo repressivo su una classe operaia ed un proletariato giovanile che rifiutano di pagare il prezzo della crisi, dall'altro, progetto di spartizione dello Stato con la Dc (banche ed esercito alias Dc; polizia, controllo sociale e territoriale al Pci) per mezzo di un reale partito,"unico"; é contro questo stato di fatto che si sono ribellati in questi ultimi mesi i giovani proletari e i dissidenti intellettuali.
Come si é arrivati a questa situazione? Cosa é successo esattamente?
Dal mese di febbraio l'Italia é scossa dalla rivolta dei giovani proletari, dei disoccupati e degli studenti, dei dimenticati dal compromesso storico e dal gioco istituzionale. Alla politica dell'austeritá e dei sacrifici essi hanno risposto con l'occupazione delle univesitá, le manifestazioni di massa, la lotta contro il lavoro nero, gli scioperi selvaggi, il sabotaggio e I'assenteismo nelle fabbriche, usando tutta la feroce ironia e la creativitá di quelli che, esclusi dal potere, non hanno piú niente da perdere: "Sacrifici! Sacrifici! ", "Lama, frustaci , "I ladri democristiani sono innocenti, siamo noi i veri delinquenti! ", "Piú chiese, meno case! . La risposta della polizia, della Dc e del Pci é stata senza ombra di ambiguitá: divieto di ogni manifestazione a Roma, stato d'assedio permanente a Bologna con autoblindo per le strade, colpi d'arma da fuoco sulla folla.
É contro questa provocazione permanente che il movimento ha dovuto difendersi. A coloro che li accusano di essere finanziati dalla Cia e dal Kgb gli esclusi dal compromesso storico rispondono: "Il nostro complotto é la nostra intelligenza, il vostro é quello che serve ad utilizzare il nostro movimento di rivolta per avviare 1'escalation del terrore".
Bisogna ricordare che:
I sottoscritti esigono la liberazione immediata di tutti i militanti arrestati, la fine della persecuzione e della campagna di diffamazione contro il movimento e la sua attivitá culturale proclamando la loro solidarietá con tutti i dissidenti attualmente sotto inchiesta.
J.P. Sartre, M. Foucault, F. Guattari, G. Deleuze, R. Barthes, F. Vahl, P. Sollers, D. Roche, P. Gavi, M.A. Macciocchi, C. Guillerme e altri.