I nostri anni…
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[…] I nostri anni di disaffezione al lavoro e alla politica, di individualismo, di annientamento di una sfera pubblica istituzionale, di interessi immediati, di scoperta del tempo presente nascono proprio da quella rivolta. Perché il '77 non fu un movimento contro le istituzioni, fu una rivolta contro le istituzioni. Non ci furono margini di mediazione con le istituzioni come nel '68: qui istituzioni e movimento parlavano la stessa lingua di "potere", "organizzazione", "interesse generale". Non a caso, oggi, al potere, quello stesso potere e quello stesso Stato contro cui si scagliava il '68, c'è questa generazione politica. Mentre non ci sarà mai una generazione del '77 al potere: semplicemente perchè non c'è stata mai in quegli anni l'idea di "prendere il potere", bensì la pratica materiale di riprendersi la vita. […] (MASSIMO ILARDI - GLI ABITANTI DELLE METROPOLI in SETTANTASETTE - MANIFESTO LIBRI)
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1997
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