La sconfitta della Fiat e il 7 aprile

 

 

"Gli anni Ottanta iniziano simbolicamente e materialmente con la sconfitta degli operai Fiat e la famosa marcia dei quarantamila colletti bianchi o quadri intermedi della Fiat in appoggio al piano padronale. 

Decine di migliaia di operai vennero messi in cassa integrazione, esclusi dalla fabbrica dove, nonostante le promesse, non sarebbero più rientrati. Venne in questo modo decapitata la parte più combattiva della classe operaia. Un'autentica tragedia che ne trascinò molte altre e in altre città industriali del nord. 

Nelle vicende torinesi le conseguenze furono particolarmente drammatiche: nei periodi successivi si suicidarono circa 300 operai in cassa integrazione e più di duemila finirono quasi impazziti, in cura all'Istituto di Igiene e Prevenzione Mentale di Torino che, al tempo, era diretto dallo psichiatra Agostino Pirella. 

L'anno precedente (nel '79) c'era stato il 7 Aprile e cioè l'arresto delle migliori intelligenze espresse dal movimento. 

Da quella data in avanti gli arresti si susseguirono per anni in maniera ininterrotta."

 

(PRIMO MORONI - "Ma l'amor mio non muore"  in ARCHIVIO PRIMO MORONI)

 


2010 ulisse@lestintorecheamleto.net

1997 www.lestintorecheamleto.net