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x carlo
nessun rimpianto, forse perchè i capelli ce li ho ancora tutti, brizzolati.
Ho anche una figlia super che frequenta le stesse facoltà e mense che allora
occupavo e a volte devastavo.
Sempre sull'onda della memoria...
il movimento a bologna nel 77 aveva avuto un formidabile incrocio di eventi
e talenti. Un vero incubatoio rivoluzionario.
Convivevano diverse anime, quella tradizionale, gruppettaro lenilista ( io
sono l'avanguardia che.... )
quella creativa ( chissà come sarebbero andate le cose se non avessero
costituito proprio a bologna la facoltà del Dams , arti musica e spettacoli..fiuu
che show abbiamo messo in piedi ) , quella ribellista, pronta a spaccare
tutto e tutti e quella costruttivista....
I costruttivisti erano compagni , di varie formazioni o gruppi , che
volevano "edificare" il movimento. Non avevano paura ad impegnarsi in
strutture, imprese, che al di là delle ideologie restassero , lasciassero un
segno.
L'impegno era a tempo pieno, non una attività saltuaria tra una lezione e
l'altra.
Agli inizi ricordo alcune tipografie, poi il circolo "gatto selvaggio" ...Fu
nel Gatto che si comincio a parlare di una radio di movimento... progetto
poi frustrato, così come il circolo, chiuso alla spicciolata, sull'onda
delle indagini e sospetti di collusione con la rapina di argelato.
Peccato, forse allora avremmo dovuto già capire, che queste "avanguardie"
violente e paracriminali che si affiancavano al movimento ne sarebbero state
poi la bara.
La tipografia chiuse, e negli stesi locali di via del Grifone, se non
ricordo male, creammo un nuovo circolo ( li chiamavamo : POLI di
Aggregazione ) la Talpa.
Fu un successo.... una città benestante con decine di migliaia di studenti
universitari e senza strutture e punti di riferimento per
accoglierli-aggregarli...
I costruttivisti stampatori passarono poi dalla tipografia al tipolito. In
via mascarella un po' più oltre il Picchio trovarono un locale. Anche loro
erano a due passi da Francesco quando fu colpito.
Il picchio, era una bella libreria, l'alternativa del movimento al lussuoso
Feltrinelli.
Exxxo col suo vocione, voleva viverci in mezzo ai libri, invitava i compagni
a fare salotto da lui.. Credo di aver letto migliaia di libri senza pagarne
uno, a forza di frequentare il Picchio.
In verità anche chi andava da feltrinelli non pagava, ma li i proprietari
non erano daccordo e se ti beccavano con il libro fregato, rischiavi
qualcosa.
Il direttore del negozio Feltrinelli davanti alle due torri ( quello alto
con i capelli biondo rossicci ) era uno che alla fine in Feltrinelli
contava; non poteva dire agli amministratori che tutti gli ammanchi nel
bilancio del negozio erano dovuti ai giovani compagni che si acculturavano.
Poi le radio.
Nel moviemnto c'erano dei geniacci, gente che sapevano montarti e smontartri
un laser a occhi chiusi.
La storia ricorda Radio Alice.
In realtà le radio di movimento erano ben 3.
La prima, la più ascoltata era radio Città, moderatamente rivoluzionaria, ma
in una città governata dal PCI una radio di rottura che riusciva a farsi
ascoltare anche dagli operai e dalla base...Fior di talenti, se non ricordo
male , Stefano Benni e altri la animavano...
per noi incendiari era una radio troppo tranquilla.
Ma ricordo pezzi di teatro e musica jazz ( allora se ne ascoltava poca, ma
già al gatto selvaggio, avevano cominciato a presentarsi artisti jazz...ed
il comune aveva organizzato negli anni passati favolosi incontri jazz al
palasport) . Si la musica, meriterebbe un diuscorso a parte; il movimento
aveva un sua splendida colonna sonora e non era solo " la musica ribelle ".
Radio città trasmetteva da una casa d'angolo: Un'isola:-) nel quartiere
mazzini.
A due passi c'era il negozio di dischi di Valxxxx.
Il Grande Valxxx. Sfigatissimo Valxxx. L'avevo conosciuto agli inizi degli
anni 70.. ragazzi andavamo a volantinare una rivista antimilitarista " se la
patria chiama" davanti alle caserme....ERA REATO, ma noi sfidavamo i
carabinieri con volantinaggi antimiliaristi davanti alle caserme.
Valxxx è stato un obiettore, quindi si fece la sua galera,allora si finiva
in galera facendo obiezione di coscienza, un non violento puro, uno di
quelli che come entra in carcere lo menano.
Vaxxx è il vero ed unico fondatore e titolare di RADIO Alice.
Non so come e perchè, poi nel tempo la storia ci racconta dei BifX dei
TorreaXXX e degli altri come fondatori della radio, ma la verità è che senza
un puro, non violento , esperto di hifi e di elettronica, il fratello di
valxx era poi uno dei primi in asoluto a saper programmare i microprocessori
( allora erano a 4 bit ), radio alice non sarebbe forse mai nata.
Radio Alice diventò la radio più Creativa, quella che forse seppe esprimere
meglio anche l'ala narcisistica del movimento.
La terza radio era la più pericolosa.
L'aradio Ricercaperta....non se ne parla più..ma fino all'irruzione della
polizia dopo l'omicidio di Lorusso era l'unica radio libera italiana che
trasmetteva in onde medie. Il trasmettitore era un vecchio valvolare
militare...e alla sera, quando le onde radio venivano riflesse dalla
troposfera, la si poteva sentire a milano firenze , torino.
Le radio libere trasmettevano in FM, erano stranite le telefonate di chi la
captava in AM da città lontanissime.
Trasmetteva dalla casa di GBxxx, che già per la questura era un brutto
segno.
GBxxx era un esperto di radiotrasmissioni e forse era il meno politicizzato
di tutti, ma per la questura era l'ex della Barbara Azzxxx la terrorista di
prima linea.
Quando Barbara morì, falciata in un bar dai mitra della polizia , a bologna,
al funerale, con grande scandalo del resto del carlino sfilarono oltre 2000
compagni....
Avremmo dovuto salutarla, ma non manifestare per lei.
Non era una compagna che sbagliava, non era una compagna....
Il fanatismo delle avanguardie armate del movimento fu la sua vera bara; più
dei Kossiga, più dei burocrati della sinistra parlamentare.
In realtà la Aradio era di rottura ed anticipatrice per una sua forte vena
libertaria , che non si inquadrava nè nei parapartitini dei gruppi
estraparlamentari , nè nel brodo di cultura della lotta armata che era la
cosidetta Autonomia Operaia...
Dalla Aradio nacque il Punkreas...altro covo del movimento. I locali erano
gli stessi della tipografia e della Talpa. Ed alla fine a ben vedere del
movimento di allora ci è rimasta la musica, anche se , credo di non
sbagliare ma l'attuale agente dei ullapop Cremonini o simili, quelli che se
ne vanno in giro in vespa sui colli bolognesi, viene proprio da lì...
Un inciso, contrariamente al messaggio del film"lavorare con lentezza" , la
musica cult di radio alice era il brano di chiusura , un vinile segnato, con
l'etichetta porpora, i Griphon se non ricordo male....
Ciao
Valerio
Elio
Mirko
Giancarlo
Diego e la jaquerie
Walter e Tiziana
Waler M
Maurizio Tor ( senza te il fosforo bianco...)
Pino angoscia
Vito
Bifo
Spisso ed i giovani persi
Maurizio Sic. ( quello dell'orsa e di radio underdog )
la manolito e le tipogrtafie rivoluzionarie
La talpa
Il gatto selvaggio
Libero ( il papa di Horst )
Piro ( da potop a craxi )
Il punkreas
L'onagro
Radio alice
L'aradio ricercaperta
radio città
ciao Mucchio Selvaggio e tutti quelli ( ma quanti eravamo !!! ) che non
ricordo più
ciao musica ribelle
Ciao Franceso LoRusso
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